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Niente è detto definitivamente.
Per un problema non c'è un'unica soluzione ma un'infinità di soluzioni.
Una parola ha mille e più significati.
La realtà è a misura d'interpretazione!!
Alex
A cosa servono le Parole? A comunicare.

Ma le parole sono soprattutto comunicazioni precostituite, servono a comunicare dei significati precisi e a ricomporre sempre la realtà per quella che è. Le parole servono a riprodurre la realtà, a ripetere la realtà e dunque a ricostruirla sempre uguale E' così che si riproduce il potere, la malattia, lo scivolamento delle nevrosi e dei problemi del passato nel presente. E' così che siamo padri e madri e figli e figlie sempre uguali. E' così che il passato è uguale al presente e il presente si trasforma in futuro. Ed è così che il mondo non cambia.
Alex
"La verità, che un bel giorno ci si rivela ma che ci affrettiamo a rifiutare, è che nemmeno l'Universo ha uno scopo. Se avesse uno scopo non sarebbe eterno".
Flaviano
Quanto è vera questa citazione di Flaviano....e quanto mi ci riconosco in questo periodo.
Buona domanica a tutti Alex
Seduto in un caffè parigino il Signor Alex rifletteva sulla valenza delle frasi da dire, già dette. Sul da farsi ci avrebbe pensato in seguito. Dagli schiamazzi notturni di rue Charleroi si intuiva che erano passate le dodici di sera e mentre la ragazza era assorta nei suoi pensieri, lui non poteva che continuare a pensare a quella frase. Come era potuta uscire dalla sua bocca? Eppure era successo e si rammaricava di non aver saputo trattenerla, ma soprattutto gli doleva il fatto di non poterla svelare di nuovo. Forse fra qualche tempo, quando la pioggia autunnale avesse lavato qualche indugio si sarebbe deciso a parlare. Ma non ne era sicuro. Forse la ragazza avrebbe chiesto ancora, con più insistenza, ma lui sarebbe stato più forte.
Forse avrebbero continuato a giocare a non guardarsi ancora per molto. Almeno finché non si sarebbe fatto sfuggire di nuovo quelle due parole. Non a cuor leggero
Alex
L'assordante verità gli trapanò i timpani, ma quello che più di tutti rimase ferito fu il cuore, il centro nevralgico di ogni suo sentimento. Decise di non andare oltre e più si ripeteva questo proposito, tanto più cresceva in lui il desiderio di infrangerlo. La posta in gioco era troppo alta. Stavolta rischiava di farsi male oltre ogni sua passata esperienza, ma questo sembrava non preoccuparlo. Quello che lo preoccupava invece era quale, tra le possibili mosse a sua disposizione, sarebbe stata la migliore da scegliere come contrattacco. Chiamarla? Per dirle cosa? Avevano esaurito gli argomenti per quella sera. Lasciarle un messaggio? Troppo poco. Scriverle una lettera? Forse sarebbe stata quella vincente, ma non si sentiva di scrivere in quel momento. Decise infine per un sonno ristoratore, un buon riposo gli avrebbe portato consigli migliori l'indomani; così sperava, mentre immaginava di accarezzare quei bei capelli ramati che tanto gli piacevano.
Alex
Bouchard al centro del prato come a godersi il suo meritato riposo.